Giobbe 42:6
Perciò mi ritratto, mi pento sulla polvere e sulla cenere”.
Riveduta Bibbia 1927
In The King James Version
Wherefore I abhor myself, and repent in dust and ashes.
In Context
5Il mio orecchio avea sentito parlar di te ma ora l’occhio mio t’ha veduto.
Cross References
1 Kings 21:27Quando Achab ebbe udite queste parole, si stracciò le vesti, si coperse il corpo con un sacco, e digiunò; dormiva involto nel sacco, e camminava a passo lento.
Esther 4:1Or quando Mardocheo seppe tutto quello ch’era stato fatto, si stracciò le vesti, si coprì d’un sacco, si cosparse di cenere, e uscì fuori in mezzo alla città, mandando alte ed amare grida;
Job 9:31tu mi tufferesti nel fango d’una fossa, le mie vesti stesse m’avrebbero in orrore.
Job 40:3Allora Giobbe rispose all’Eterno e disse:
Psalms 51:17I sacrifizi di Dio sono lo spirito rotto; o Dio, tu non sprezzi il cuor rotto e contrito.
Isaiah 58:5E’ questo il digiuno di cui io mi compiaccio? il giorno in cui l’uomo affligge l’anima sua? Curvar la testa come un giunco, sdraiarsi sul sacco e sulla cenere, è egli questo che tu chiami un digiuno, un giorno accetto all’Eterno?