The Bible Software
bible.software › Epistola Agli Ebrei › Epistola Agli Ebrei 2 › Epistola Agli Ebrei 2:5

Epistola Agli Ebrei 2:5

Difatti, non è ad angeli ch’Egli ha sottoposto il mondo a venire del quale parliamo;

Riveduta Bibbia 1927

In The King James Version

For unto the angels hath he not put in subjection the world to come, whereof we speak.

In Context

4mentre Dio stesso aggiungeva la sua testimonianza alla loro, con de’ segni e de’ prodigi, con opere potenti svariate, e con doni dello Spirito Santo distribuiti secondo la sua volontà.

6anzi, qualcuno ha in un certo luogo attestato dicendo: Che cos’è l’uomo che tu ti ricordi di lui o il figliuol dell’uomo che tu ti curi di lui?

Read all of Epistola Agli Ebrei 2

Cross References

Hebrews 6:5e hanno gustato la buona parola di Dio e le potenze del mondo a venire,

Revelation 11:15Ed il settimo angelo sonò, e si fecero gran voci nel cielo, che dicevano: Il regno del mondo è venuto ad essere del Signor nostro e del suo Cristo; ed egli regnerà ne’ secoli dei secoli.

This Verse In Other Editions

King James VersionBíblia Portuguesa MundialLuther Bibel (Deutsch)Bible Louis Segond (Français)Библия (Русский)新标点和合本성경 (한국어)聖書 (日本語)الكتاب المقدس باللغة العربية، فان دايكBiblia TakatifuBibbia Diodati (Italiano)Kinh Thánh (Tiếng Việt)Biblia Cornilescu (Română)

Study Epistola Agli Ebrei 2:5

Matthew HenryJamieson-Fausset-BrownAdam ClarkeAlbert BarnesJohn WesleyJohn CalvinScofieldWilliam BurkittFamily Bible NotesGeneva Bible Notes (1599)
← Epistola Agli Ebrei 2:4Epistola Agli Ebrei 2Epistola Agli Ebrei 2:6 →